Tasso overnight: definizione e depositi



Che cosa si intende per Tasso overnight? Questa tipologia di finanziamento marginale rappresenta uno dei sistemi maggiormente sfruttati dell’Eurosistema, conosciuto anche con il nome di “tasso corridoio”, all’interno della Banca Centrale.



In parole semplici il Tasso overnight viene viene utilizzato dalle banche in prestito come forma di credito liquido verso altri istituti di credito per la durata massima di una sola notte, ossia entro 24 ore di tempo.

Il termine “overnight” riguarda essenzialmente il lasso di tempo limitato riportato all’interno di questa tipologia finanziaria, mentre in questo momento il Tasso overnight riferito ai depositi verso la Banca Centrale Europea risulta in negativo.

Il prestito erogato dalla banca nei confronti di un altro istituto di credito bisognoso di liquidità dovrà essere restituito nel giro di un solo giorno lavorativo successivo all’erogazione della somma concordata.

Per questo motivo il Tasso overnight risulta a tutti gli effetti un flusso di denaro interbancario scambiato nella maggior parte delle casistiche tramite i mercati telematici. Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutte le particolarità legate al Tasso overnight, soffermandoci in particolar modo sulla sua definizione e sui depositi previsti.

Tasso overnight: come funzionano i Depositi?

Abbiamo già visto come il Tasso overnight sia utilizzato al fine di andare a coprire la necessità di denaro liquido in presenza di uno stato economico in difficoltà da parte di un istituto di credito, messo a disposizione dalla banca per un periodo temporale limitato alle sole 24 ore, termine in cui il prestito dovrà essere estinto.

Oltre alla tipologia del prestito con obbligo di restituzione al giorno lavorativo successivo esistono diversi depositi specifici quali il “Tom-next o tomorrow next” prevedente un deposito del prestito al giorno lavorativo successivo rispetto alla richiesta di liquidità, sotto un obbligo di restituzione dello stesso al giorno seguente l’erogazione.

I “depositi a tempo” consistono invece nell’erogazione del prestito al secondo giorno lavorativo successivo, rispetto alla negoziazione per la sua richiesta, comportando lo stesso obbligo di estinzione entro le 24 ore seguenti dal ricevimento della liquidità.

I depositi denominati “Broken date” prevedono invece la negoziazione di comune accordo tra le parti a riguardo delle valute, per una durata maggiore rispetto a quelle tradizionali posta al massimo a 12 mesi, scambiati attraverso il sistema E-MID.

In presenza di eccessi bancari gli stessi istituti potranno decidere di accantonare le rispettive somme presso la Banca Centrale Europea, servendosi del deposito Tasso overnight. Optando per tale strumento finanziario si otterrà una sorta di bilanciamento tra la domanda e l’offerta di liquidità.

Tutti gli istituti di credito bisognosi di un prestito potranno quindi accedere alla Banca Centrale Europea per richiedere un Tasso overnight, sotto specifici obblighi di restituzione sopra spiegati.

Tasso overnight: tutte le polemiche emerse

In merito all’utilizzo del Tasso overnight sono esplose diverse polemiche, in riferimento all’erogazione di cospicue somme di denaro erogate dalla Banca Centrale Europea nei confronti dei diversi istituti di credito senza riaprire invece i rubinetti nei confronti delle famiglie e delle aziende, motivo per il quale il Tasso overnight risulta odiernamente negativo.

Le banche che decidono di optare per la giacenza delle somme di liquidità presso la Banca Centrale Europea otterranno indietro una cifra minore rispetto a quella iniziale.



Tasso overnight: definizione e depositi ultima modifica: 2018-08-03T11:00:39+00:00 da Serena Baldoni