Private Equity: modalità e fondi



Che cosa si intende per Private Equity all’interno del mercato finanziario? Servendosi di tale termine si indica una specifica attività di investimento finalizzata alle quote societarie di un’impresa target.



I Private Equity vengono utilizzati allo scopo di accrescere il profitto relativo alla propria azienda all’interno del mercato, promuovendo un profitto in monetizzazione fissato al termine dello scadere dell’investimento, sancito al momento dell’apertura dello stesso.

Attraverso i Private Equity si andranno ad acquistare generalmente le quote di maggioranza di una società, oppure le quote in minoranza di controllo nel caso in cui la stessa azienda risulti impegnata in un passaggio generazionale dei propri vertici, sotto l’evidente difficoltà monetaria temporanea.

Molto spesso l’obiettivo promosso dalle società target, tramite i Private Equity, è quello di riuscire a stabilirsi all’interno del mercato borsistico, risultando prive di una quotazione a livello di mercato precedente.

Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche relative ai Private Equity, soffermandoci sulle funzionalità, gli obiettivi primari, il rapporto all’interno del mercato finanziario.

Private Equity: tutte le modalità operative possibili e i fondi

Quando si sfruttano i Private Equity si potrà scegliere di servirsi di diverse modalità. Una dei queste è rappresentata dalla tecnica LBO prevedente l’acquisto di nuove quote societarie tramite la formazione di nuovi debiti ad importo finanziario generalmente elevato.

Gli stessi debiti vengono successivamente saldati tramite il metodo del cash flow, grazie ai Private Equity. La situazione dell’azienda dovrà presentare un profilo a basso debito al fine di poter trarre successo dall’impiego dei Private Equity, dimostrando una buona redditività. In questo caso il ricorso al debito delle Private Equity si andrà ad investire su una piccola quota, attraverso un risultato maggiormente redditizio rispetto invece alla valore complessivo dell’azienda.

Un’altra modalità è rappresentata invece dal Going Private sotto l’obiettivo principale di andare ad acquisire un’azienda presente all’interno della Borsa per poi provvedere al suo ritiro. La stessa sarà reinserita all’interno del mercato privato successivamente ad una fase di ristrutturazione e miglioramento.

La Mezzanine invece prevederà un investimento a forma di debito denominato mezzanino, subordinato rispetto al debito tradizionale indirizzato agli istituti bancari, sulla scia analoga del finanziamento soci. In questo caso si potrà contare su di un alto rendimento a tassi di interesse simili a quelli bancari, integrando una remunerazione in relazione alla redditività aziendale.

All’interno del mercato vengono messi a disposizione diverse formule di investimento, tra le diverse possibilità presenti si potrà quindi optare per l’acquisto di quote societarie seguendone le successive operazioni sia di investimento che di disinvestimento tramite specifici fondi.

I fondi messi a disposizione dai Private Equity si dimostrano inoltre aperti agli investimenti dei soggetti privati rivolti all’acquisto delle quote societarie. Ma da chi può essere avviata la gestione di un fondo Private Equity sul territorio italiano?

In Italia tale gestione può essere affidata alle Società di Gestione del Risparmio (SGR), sia da fondi di gestione esteri, spesso appartenenti a paradisi fiscali sotto maggiori agevolazioni finanziarie. La remunerazione prevederà una parte  costituita da commissioni di performance e una parte in fee annuali, dividendo la durata del fondo in due periodi, sotto la presenza di oltre una decina di aziende.



Private Equity: modalità e fondi ultima modifica: 2018-07-30T11:00:42+00:00 da Serena Baldoni