Prime e subprime: cosa sono realmente?



Quando si parla di Prime e Subprime è inevitabile soffermarsi sull’esplosione della crisi americana riferita ai mutui concessi sotto tale provvedimento economico finanziario, con conseguenze diffuse a tutto il mondo.



Ma a cosa si riferiscono nello specifico i Prime e Subprime? Per comprendere a piano la loro funzionalità si deve retrocedere di qualche passo nella storia finanziaria. Attraverso questo nuovo articolo specifico ci occuperemo di approfondire tutto ciò che riguarda i Prime e Subprime, soffermandoci sulla loro origine, sul rapporto all’interno della crisi USA, nonché sulle diverse carte di credito emesse tramite la loro sottoscrizione.

Prime e Subprime: storia creditizia originaria per capirne il significato

I Prime e Subprime si riallacciano ai mutui concessi in USA, fautori di una crisi successiva che ha sfiorato i mercati finanziari a livello mondiale. Proprio per questo motivo sia i Prime che i Subprime vengono visti all’interno di un’ottica odierna del tutto negativa.

La Federal Reserve (la banca centrale USA) ha attivato i mutui Subprime rifacendosi ad una valutazione nei confronti della storia creditizia di ogni cittadino americano, registrando tutti i rapporti debitori tramite la successiva erogazione di un punteggio basato sul rispetto degli obblighi contratti con i propri creditori.

Tale punteggio è stato deciso sotto una soglia minima di base a 300 punti, valida anche per i soggetti in assenza di una precedente storia creditizia alle spalle, arrivando ad un massimo di 850 punti. Sulla base di tale somma minima e massima, i soggetti riceventi un punteggio inferiore ai 620 punti sono stati definiti dei debitori Subprime al fine di poter così indicare lo stato ad alto rischio del debitore.

Ma come si arriva ad un punteggio inferiore ai 620 punti? Risultano sufficienti due pagamenti in ritardo all’interno dell’arco di trenta giorni, comprese le dichiarazioni di banca rotta all’interno dell’arco di un periodo di cinque anni, un’insolvenza di un prestito riferita agli ultimi due anni, tutte informazioni che portano di conseguenza ad una perdita di punteggio.

I mutui Subprime sono stati resi disponibili sul mercato in riferimento ai soggetti ad alto rischio, i quali presentano un’assenza di garanzie, oppure un punteggio inferiore a 620 punti richiesti. L’erogazione dei prestiti Subprime risulta un rischio concreto sia per la stessa banca erogatrice che per il soggetto debitore, costretto al pagamento di tassi di interesse decisamente maggiori rispetto ai prestiti tradizionali.

I mutui Subprime vennero introdotti in origine dall’amministrazione Clinton, rivolti nello specifico a tutti i soggetti impossibilitati all’acquisto di un immobile tramite i prestiti tradizionali, compensando la mancanza del social housing, riferita alle case popolari.

Prime e Subprime: Carte di Credito

Successivamente alla creazione dei mutui Subprime tale forma di prestito finanziario si è espanso anche ai cosiddetti consumi generali, mettendo a disposizione anche una classica carta di credito.

Le carte di credito Subprime sono state rilasciate soprattutto sulla base delle esigenze universitarie, oltre che in riferimento all’acquisto di vetture, dimostrandosi del tutto simile al boom di tale prestito riferito al campo immobiliare. I relativi tassi di interesse iniziali si registravano attorno al 30%, mentre durante il corso degli anni si sono attestati anche al di sotto della soglia del 10%.



Prime e subprime: cosa sono realmente? ultima modifica: 2018-08-05T11:00:57+00:00 da Serena Baldoni