Equity Crowdfunding Italia: di che cosa si tratta?

Equity Crowdfunding Italia: di che cosa si tratta?



Il mondo finanziario degli investimenti si presenta spesso affollato di proposte e servizi, promettendo fonti di profitto concrete, senza tuttavia sottovalutare i presenti fattori di rischio. Che cosa si intende per Equity Crowdfunding Italia?



Negli ultimi mesi si è sentito spesso parlare di Equity Crowdfunding Italia senza però comprenderne realmente lo scopo e l’utilizzo all’interno del panorama finanziario. Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutte le caratteristiche del piano di investimenti Equity Crowdfunding Italia, soffermandoci in particolar modo sulla struttura, le finalità, i metodi di guadagno e i requisiti per accedere al servizio.

Equity Crowdfunding Italia: tutto quello che occorre sapere

Nel corso dei mesi scorsi si è sentito parlare spesso di Equity Crowdfunding Italia, ma molte persone tuttavia ignorano le funzionalità del servizio all’interno del mercato degli investimenti. Attraverso questa specifica modalità di investimento un gruppo di soggetti potrà andare a finanziare direttamente le varie start-up e le imprese medio-piccole. Le imprese medio-piccole non dovranno rientrare obbligatoriamente all’interno delle categorie ‘innovative’.

La forma di investimento data dall’Equity Crowdfunding Italia potrà essere organizzata all’interno di moderne piattaforma online. Ma per quale motivo finanziare le imprese e le start-up innovative risulta proficuo dal punto di vista del guadagno esteso in gruppo?

Alla base del piano di investimento-finanziamento Equity Crowdfunding Italia si trova un obiettivo preciso: entrare a far parte della realtà di una sturt-up oppure di un’impresa, tramite l’acquisizione delle quote societarie. Attraverso l’Equity Crowdfunding Italia si potrà decidere di andare a sostenere e finanziare economicamente le quote dell’impresa o della sturt-up nella quale si crede in prima persona, cercando di sollevare l’eventuale criticità dei fondi della stessa.

I soggetti impiegati all’interno dell’Equity Crowdfunding Italia potranno assumersi i cosiddetti rischi d’impresa valutando attentamente caso per caso. La nascita ufficiale dei piani di investimento-finanziamento Equity Crowdfunding Italia risale al 2013, nello stesso momento in cui è stata emanata anche la normativa a riguardo della materia.

In questo campo l’Italia risulta essere stato il primo paese a puntare su un piano economico di investimenti e finanziamenti incentrato sulle start-up e sulle imprese da parte di un gruppo di soggetti disposti all’acquisto delle singole quote societarie. In fase iniziale l’Equity Crowdfunding Italia ha richiesto alcuni accorgimenti al fine di poter rendere accessibile e allo stesso tempo ‘appetibile’ il piano di finanziamento riferito alle medio-piccole imprese e alle start-up innovative.

Attraverso la piattaforma Equity Crowdfunding, soltanto nel 2018, sono stati raccolti circa 21 milioni di euro, tre volte superiori all’importo registrato nell’anno 2017. Investendo all’interno delle quote societarie si potranno incrementare i propri profitti nel momento stesso in cui anche il capitale dell’azienda o della start-up ritornerà a salire.

Al fine di sottoscrivere un investimento tramite Equity Crowdfunding Italia si dovranno valutare attentamente i termini integrati, valutando i requisiti necessari per l’iscrizione. In totale si trovano attualmente presenti 27 piattaforme Equity Crowdfunding Italia all’interno delle quali decidere di investire.

Altrettanto importante si rivelerà conoscere approfonditamente le situazioni della start-up o dell’impresa che si intende andare a finanziare, valutando gli ipotetici introiti futuri ad esiti positivi, riducendo il più possibile le forme di rischio.