Contratti a Pronti, a Termine, a Premio e di Riporto



I contratti di Borsa vengono redatti su appositi moduli detti fissati bollati. Tra le varie operazioni che vengono compiute in Borsa, una prima distinzione può essere fatta tra contratti a pronti e contratti a termine.



 

Contratti a Pronti

Nei contratti a pronti l’esecuzione del contratto avviene contemporaneamente alla stipulazione. In generale questi contratti intervengono tra venditori e acquirenti stabili, che agiscono senza scopo di lucro speculativo.

Nei contratti a termine, invece, si intercorre un certo periodo di tempo tra la stipulazione del contratto e la sua esecuzione: generalmente quest’ultima avviene a fine mese.

 

Contratti a Termine

I contratti a termine intervengono tra soggetti che hanno finalità speculative: in questo tipo di contratto i rialzisti, cioè gli acquirenti, coloro che reputano ci sarà un futuro rialzo del prezzo, e i ribassisti, i venditori, coloro che contano su un futuro ribasso di prezzo, non vogliono l’effettiva disponibilità dei titoli e non prevedono di consegnarli effettivamente alla scadenza. Nei contratti a termine non vi è scambio materiale dei titoli e perciò si dice che il contratto non è reale: alla scadenza vi sarà solo il pagamento della differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto.

Tale importo sarà pagato dall’acquirente se il corso del titolo nel frattempo è ribassato e dal venditore se il corso del titolo è aumentato. Per questo motivo si dice che questi contratti sono differenziali.

A loro volta i contratti a termine possono essere a termine fermo o a premio. Nei contratti a termine fermo i contraenti si impegnano a dare comunque esecuzione al contratto. Nei contratti a premio uno dei contraenti si riserva la possibilità di pagare una certa somma, il premio, e scegliere se recedere dal contratto. oppure dichiararsi venditore o acquirente, oppure ancora raddoppiare o triplicare il quantitativo dei titoli negoziati.

 

Contratti a Premio

Tra i contratti a premio i tipi più diffusi sono:

  • il premio doni: in questo caso il contraente che ha pagato il premio può scegliere di dare esecuzione al contratto e riavere indietro il premio, oppure recedere dal contratto. In questo tipo di contratto la massima perdita per un soggetto può essere costituita dal premio che si impegna a pagare;
  • il premio stellage: in questo contratto il pagamento del premio consente, a chi lo ha effettuato, la facoltà di dichiararsi compratore o venditore, secondo la sua  convenienza;
  • il premio noch: in questa ipotesi colui che paga il premio può raddoppiare o triplicare la quantità contrattata.

 

Contratto di Riporto

Un altro importante contratto di Borsa è il contratto di riporto. Secondo questo contratto vi è un soggetto, detto riportato, che trasferisce la proprietà di una data quantità di titoli specificati ad un altro soggetto, detto riportatore, ad un prezzo pattuito. Il contratto prevede poi che il riportatore, ad una scadenza futura, trasferisca al riportato la stessa quantità di titoli, della stessa specie, ad un altro prezzo pattuito. Questo prezzo è più elevato di quello del primo trasferimento.

Se invece il prezzo del secondo trasferimento è inferiore a quello pattuito per il primo si parla di deporto. I motivi per cui esistono tali contratti sono i seguenti. Un operatore che compra a termini è, come abbiamo visto, un rialzista, si attende cioè un rialzo dei prezzi. Se alla scadenza del termine il rialzo non si è verificato, egli può riportare i titoli, cioè cedere la proprietà dei titoli acquistati a suo tempo e riaverli indietro alla scadenza del riporto. Naturalmente l’operazione di riporto ha un costo: quindi chi la effettua spera che, nel frattempo, si verificherà l’atteso rialzo dei prezzi che gli permetterà un lucro sufficiente a sostenere il costo del riporto e, nelle sue aspettative, a lasciargli ancora un utile.

D’altro canto il venditore a termine è un ribassista: se, alla scadenza del contratto, l’atteso ribasso non si è verificato, egli potrà procurarsi i titoli mediante un’operazione di deporto. Se poi in seguito il prezzo del titolo diminuirà, come egli si aspettava, potrà acquistarlo sul mercato ad un prezzo più basso ed ottenere da tutto ciò anche un guadagno, se la diminuzione del prezzo del titolo è sufficientemente forte da superare il costo del deporto.

In sostanza il contratto di riporto (o deporto) permette a speculatori che si trovino allo scoperto di ottenere un finanziamento ad un certo costo e dilazionare la resa dei conti, concedendosi un tempo più lungo per vedere realizzate le loro aspettative.



Contratti a Pronti, a Termine, a Premio e di Riporto ultima modifica: 2018-08-02T10:57:58+00:00 da redazione