Commodity futures: definizione e tipologie



Quando si parla di Commodity futures ci si addentra all’interno del mondo della finanza, rifacendosi ai diversi contratti riferiti alla Borsa Valori, generalmente intesi come documentazioni standard di facile negoziazione. Ad essere immessi sul mercato sono proprio i contratti negoziabili, contrariamente a quanto invece avviene in presenza dei contratti personalizzabili esclusi dal mercato stesso.



Il mercato appena descritto viene gestito unicamente dalla presenza della Borsa, senza la possibilità da parte di terzi di poter provvedere alla creazione di titolo futures per una nuova immissione all’interno della rete finanziaria.

Risultando soggetti ad una contrattazione standard gli stessi non risultano in grado di poter subire modifiche da nessuna delle controparti coinvolte. Gli acquirenti dei contratti Commodity futures dovranno quindi rispettare le relative scadenze e il resto degli elementi specifici presenti all’interno del contratto simmetrico in quanto, entrambe le parti, dovranno provvedere all’emissione di una prestazione a scadenza specifica.

I Commodity futures vengono resi disponibili sul mercato al fine di consentire la vendita e l’acquisto di un bene, andando ad evitare il trasporto pubblico dello stesso e la consegna. Il contratto potrà essere soggetto ad una liquidazione successiva solamente sotto la scadenza specifica attraverso la valutazione del peso monetario sostenuto dal bene al momento della liquidazione, un provvedimento consentito dal metodo cash settlement.

Al termine della scadenza del contratto sarà inoltre possibile provvedere all’invio della merce acquistata sotto forma di Commodity futures, attraverso un valore stabilito nel corso della contrattazione precedente.

Commodity futures: termini finanziari e tipologie

I Commodity futures si basano inoltre su specifici termini finanziari equivalenti all’accordo di scambio tra le parti, riferite al momento della scadenza del contratto, sotto forma di erogazione della merce o delle attività finanziarie stabilite in origine.

A regolamentare la transazione finale dovrà essere la stessa Borsa Valori, la quale stabilirà tutte le specifiche del caso che il venditore sarà obbligato a rispettare. Tra i termini principali dovranno essere indicati il luogo della consegna e il giorno prestabilito, prevedendo i termini di oscillazione della valutazione sui prezzi, compreso il prezzo finale della vendita.

Tali operazioni futures, intese come speculative, vengono generalmente chiuse in precedenza allo scadere della contrattazione, definita attraverso un processo di pochi minuti. I Commodity futures implicano la vendita e la consegna della merce senza poter subire alcuna variazione da entrambe le parti, comprese le modifiche sul saldo finale date ad esempio dalla giacenza della merce all’interno di un magazzino.

Al momento della firma sulla contrattazione delle Commodity futures, sia da parte dell’acquirente che da parte del venditore, si dovranno quindi rispettare tutte le terminologie previste all’interno della modalità di invio della merce o delle attività finanziarie.

Al momento della contrattazione tuttavia non saranno riportate le somme relative alla  carrying charge, ossia i costi aggiuntivi che si dovranno versare al momento della scadenza del contratto, compresi i costi di gestione della permanenza in magazzino della marce, variabili a seconda del periodo temporale.

Decidendo di lasciare in giacenza una determinata merce per un periodo di tempo compreso in diverse mensilità il suo ammontare al momento della scadenza subirà senza ombra di dubbio un’oscillazione del costo finale particolarmente alta.



Commodity futures: definizione e tipologie ultima modifica: 2018-07-13T11:00:15+00:00 da Serena Baldoni