Come Aprire un Negozio in Franchising: Idee e Suggerimenti

Come Aprire un Negozio in Franchising: Idee e Suggerimenti



L’apertura di un esercizio commerciale sotto franchising risulta concretamente meno rischioso rispetto ad un’attività priva di un marchio al quale affidarsi, incrementando tutta una serie di agevolazioni specifiche previste dal contratto.



Durante il corso degli anni si sono rivelate moltissime le scelte imprenditoriali incentrate sul franchising, rivelandosi spesso vincenti ma anche drasticamente negative invece. Proprio in correlazione di quanto affermato occorre informarsi a fondo sull’argomento prima di decidere di accostarsi all’apertura di una qualsiasi attività sotto la rete commerciale del franchising.

Come tutte le attività anche il franchising presenta diversi aspetti positivi e diversi rischi dai quali si dovrà cercare di ottenere un sicuro margine a riparo. Il contratto specifico del franchising prevede il diritto di commercializzare, rilasciato da una grande azienda, ad una nuova impresa/attività, sotto il consenso alla vendita dei propri prodotti in correlazione all’erogazione di un canone fisso.

Sotto questa formula in franchising l’attività risulterà agevolata dal punto di vista delle forniture, delle pubblicità necessarie, della qualità sui prodotti posti in commercio, andando ad ammortizzare la maggior parte dei rischi.

Attraverso questo articolo ci occuperemo di approfondire tutti gli aspetti legati al contratto franchising, soffermandosi sia sugli aspetti positivi, sia sugli eventuali rischi, nonostante questa tipologia di impresa risulti assolutamente agevolante per tutti gli imprenditori intenzionati ad affacciarsi sul mondo del mercato.

Attività in franchising: tutto quello che occorre sapere

Aprire un’attività sotto il marchio di un franchising risulta a tutti gli effetti un ottimo sistema al fine di ridurre i rischi legati a qualsiasi impresa commerciale. Per prima cosa è bene soffermarsi sull’importanza di scegliere attentamente il marchio in grado di corrispondere alle finalità dell’attività aperta, assicurandosi una linea di fornitura di prodotti ad alta qualità, già ampiamente conosciuta sul mercato commerciale.

La formula che si dovrà analizzare durante la fase di scelta del marchio dovrà quindi risultare la più conveniente presente all’interno del mercato, attraverso un’attenta selezione di scarto delle proposte meno vantaggiose. Generalmente si consiglia di ridurre il tutto ad una rosa di quattro o cinque nominativi sui quali focalizzarsi, preoccupandosi di tenere a portata di mano anche una valida alternativa alla prima scelta.

Successivamente alla scelta del contratto franchising migliore indirizzato alla propria attività si dovrà pianificare un incontro con la casa madre del marchio, ovvero un incontro personalizzato con il franchisor. In questo caso si dovranno valutare i bilanci dell’azienda franchising, i bilanci complessivi delle filiali punto vendita, richiedendo il curriculum vitae professionale di tutti i soci registrati.

Allo stesso tempo si potrà verificare di persona l’andamento di ogni singolo punto vendita affiliato, contattando il resto degli imprenditori lanciatosi nella stessa attività in precedenza alla propria realizzazione. A questo punto si dovrà provvedere alla realizzazione di un business plan, al fine di poter stabilire una previsione accurata dei futuri guadagni e dei costi relativi alla gestione, analizzando le quote variabili e quelle fisse.

Alle spese complessive si dovranno aggiungere anche i contributi da versare previsti dalla legge, l’importo economico fee di ingresso, la somma di denaro per avviare l’attività, i termini per l’erogazione delle royalties, i servizi di formazione ed assistenza integrati dalla casa madre, la durata della contrattazione franchising, le condizioni di rinnovo o di recesso.